La regione del Trentino è nota e frequentata da moltissimi turisti tutti gli anni soprattutto per gli
sport invernali . Le sue splendide cime infatti attirano a fiotti sciatori e amanti di
skiboard e di
escursionisti in cerca di avventure sulla neve .
Anche la
gastronomia locale ha il suo bel richiamo , i prodotti del territorio sono esportati su tutto il territorio nazionale ed anche oltre i confini della nostra penisola .
Ma parlando di questa regione , al di là dell’ aspetto prettamente ludico ed intrattenitivo , non si può tralasciare quello medico e salutare . Il Trentino infatti vanta
sorgenti termali da cui scaturiscono acque minerali e termali contenenti elementi naturali di grande valore . Le acque sgorgano dalle montagne e trasportano con loro minerali ed elementi importanti che le rendono ricche e benefiche soprattutto se impiegate nella cura e nel trattamento di disfunzioni specifiche .
Note fin dall’ antichità dell’ epoca romana sono state frequentate dagli agiati dei periodi storici passati tra cui per esempio gli Asburgo . Le stazioni termali odierne si sono andate via via creando nel corso dei tempi con strutture sempre più moderne ed all’ avanguardia capaci di ospitare un numero consistente di visitatori e di proporre percorsi e soluzioni mirate e personalizzate per ciascuno .
Le
acque termali trentine sono ricche di calcio , zolfo , ferro , magnesio , fluoro ed anidride carbonica elementi preziosissimi nella cura di malattie del sistema circolatorio e di quello respiratorio solo per citarne alcune . Ma gli elementi e le cure possibili variano sensibilmente a seconda della fonte . Ne esistono principalmente otto nella regione e ciascuna presenta degli aspetti diversi .
La stazione termale di
Levico Terme risale ai primi del 1800 , le proprietà benefiche delle sue acque erano molto conosciute e sfruttate , ma qualche controversia tra i luminari del tempo fu sollevata dalla presenza , tra gli altri elementi , dell’ arsenico che si scoprì invece in seguito adatto nel trattamento di patologie legate al sistema nervoso . Levico Terme è oggi una destinazione ricercata e frequentata , organizzata con palestre e piscine si presta bene a sessioni di riabilitazione per recupero da traumi a livello osseo e muscolare . E' dotata di attrezzature per disabili ed è aperta al pubblico da aprile ad ottobre . Qui si possono effettuare sedute di
fanghi , di
balneoterapia così come irrigazioni vaginali ed
aerosol ed
inalazioni per la cura di disfunzioni a livello respiratorio , applicazioni usufruibili anche con convenzioni del Sistema Sanitario Nazionale . Presso la stazione termale di Levico Terme (e più precisamente di Levico e Vetriolo in Valsugana ) ovviamente sono presenti medici e professionisti del campo per una diagnosi precisa ed una cura personalizzata ad hoc perché ciascun caso è a sé . Si possono curare altresì sindromi ansiose e disfuzioni tiroidee . Il clima tipico alpino della Valsugana (500 metri di altitudine sul livello del mare ) è mitigato dalla presenza dei laghi che o rendono piacevole e temperato . Numerose sono le attività sportive possibili nella zona di Livico dalle escursioni a cavallo al trekking ed al tonificante nordic walking .
Solitamente le stazioni termali rispettano un’ apertura che va dai mesi primaverili a quelli autunnali ma alcune di loro sono prenotabili anche nei periodi invernali come per esempio le
Terme di Comano (frequentate da chi desidera curare
allergie e disfunzioni dell’
epidermide sfruttando la temperatura costante della sua acqua a 27° ricca di magnesio e bicarbonato di calcio ) e le
Terme di Pejo .
La
stazione termale di Comano sulle Dolomiti del Brenta circondata dal verde e con un paesaggio spettacolare , anch’essa conosciuta fin dall’ epoca romana e adatta soprattutto al trattamento di malattie dermatologiche ma anche della respirazione come bronchiti e riniti anche nei bambini , infatti il centro è roganizzato sia per la cura che per l'intrattenimento dei più piccini .
Pejo , situata a quasi 1400 metri sul livello del mare in Val di Sole , dispone di un centro benessere con piscina termale che impiega le acque minerali ricche di ferro che scaturiscono da tre
sorgenti di montagna nella cura di patologie legate a
reumatismi e
problemi dermatologici e respiratori proponendo anche sedute di shiatsu e massaggi , il tutto incorniciato dalle distese verdeggianti del Parco Nazionale dello Stelvio . Le acque delle Terme di Pejo sono utilizzate anche mediante cure idropiniche , la loro somministrazione risulta benefica per la cura di problemi digestivi e dell' apparato urinario come per esempio nel trattamento di calcoli . Il benessere delle cure è accompagnato dal relax mentale che dona lo splendido paesaggio corcostante tra laghi e torrenti ed il verde del Parco Nazionale dello Stelvio .
Le terme menzionate sono probabilmente tra le più rinomate e conosciute ma ve ne sono altre sul territorio che vale la pena di tenere in considerazione . Tra queste vi sono le
Terme di Caderzone un paesino piccolo e suggestivo accanto al Parco Naturale Adamello nel Brenta alimentate dalle acque delle terme di Val Rendena (Fonte di Sant’Antonio) conosciute per il loro effetto salutare nel trattamento di disfunzioni respiratorie e digestive grazie alla presenza di ferro .
Roncegno , in Valsugana , con le sue acque ricche di arsenico e ferro proveniente dalla Fonte del Vetriolo , è frequentata per allergie e malattie del sistema immunitario , ma propone anche
balneoterapia e
fangoterapia , percorsi kneipp e bagni solforati , così come
rimedi fitoterapici con l' asusilio di piante ed erbe officinali dalle proprietà benefiche tra cui per esempio le applicazionidi fiori di fieno .
Le
terme di Garniga , sul Monte Bondone , associano anch'esse ai benefici delle acque termali quelli delle erbe officinali con la
fitobalneoterapia che sfrutta il calore provocato dalla fermentazione naturale della vegetazione insieme all' effetto aromatico da questa sprigionato , la fitobalneoterapia è perfetta per reumatismi e problemi delle articolazioni , lombosciatalgie , trumi , ed osteoatrosi .
Le
terme di Rabbi si trovano in Val del Sole , l' acqua pura di questa fonte in cui si è riscontrata la presenza di anidride carbonica libera si è rivelata idonea alla cura di disfunzioni digestive e circolatorie nonché nel trattamento di anemie anche infantili e di sindromi respiratorie .
Le
cure a base di
acque termali si accompagnano a quelle che utilizzano gli effetti benefici delle erbe officinali di montagna che ben si sa sono impiegate per la cura di svariate problematiche mediche . Per cui si può tranquillamente affermare che un soggiorno in Trentino può regalare momenti si svago e vacanze attive nello sport accompagnate da attimi di assoluto relax e benessere presso i numerosi centri termali coccolati da erbe ed acque calde che rigenerano il corpo e distendono la mente il tutto , non dimentichiamolo , incorniciato da un paesaggio unico e bellissimo tra le cime delle montagne alpine .