Come trascorrere la tua vacanza in Trentino?
Le escursioni, le mete migliori e più divertenti con tutte le informazioni per sfruttare al meglio il tempo a vostra disposizione in Trentino?
Sotto la guida giusta tutto è possibile: in compagnia delle celebri Aquile di San Martino, lungo i sentieri della foresta di Paneveggio, in carrozza nella Val Canali o tra le evoluzioni allo snowpark. Aspettando il tramonto sulle Pale. Una guida sulle cose più divertenti e particolari da fare durante una vacanza o un week end sulla neve in Trentino.
Non serve saper sciare, ne avere un'attrezzatura all'avanguardia a nemmeno pagare lo skipass. Per godere l'inverno nelle valli e tra le cime del comprensorio di
San Martino di Castrozza sono sufficienti un paio di racchette da neve ed una buona guida.
Dall'escursione al tramonto sulle nevi di Passo Rolle alla gita golosa nelle malghe e nei caseifici della zona di Primiero, famosa per i suoi formaggi, dalla passeggiata ai Piani della Cavallazza inseguendo le orme dei camosci al trekking tra le bianche dune di neve dell'Altopiano delle Pale: tutti i giorni della settimana le guide alpine di San Martino organizzano escursioni con le ciaspole in neve fresca alla scoperta degli angoli più segreti e suggestivi del comprensorio.
Così si cammina lungo i sentieri innevati della foresta di Paneveggio, quella dove, si dive, si aggirava il celebre liutaio Stradivari alla ricerca degli alberi migliori da trasformare nei suoi celebri violini, i grandi e centenari abeti rossi alti fino a quaranta metri, il cui legno, elastico, trasmette il suono come le canne di un organo. Nel Parco Naturale Paneveggio, alle pale di San Martino, è possibile vedere ed osservare bellissimi ed affascinanti cervi allo stato brado.
Niente sale pieni di reperti: l'Ecomuseo del Vanoi come spazio espositivo ha scelto torrenti, sentieri e boschi della Valle di Vanoi. Trenta chilometri da fare a piedi tra Caoria e la Malga Vesnota de Sora nel territorio del comune di Canal San Bovo all'interno del Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino. Percorsi etnografici a tema ricostruiscono la storia, le tradizioni e la vita di queste valli. Si può seguire il sentiero dell'acqua punteggiato di fontane e lisciaie, canali d'irrigazione e segheria idrauliche, mulini e sorgenti: oppure prendere la via del sacro tra affreschi, capitelli, crocifissi e antichi copioni di sacre rappresentazioni. Ci si può mettere in cammino seguendo le vie dei venditori ambulanti , degli emigranti, dei deportati e dei frescanti, gli artisti viandanti; oppure lasciarsi guidare alla scoperta della Grande Guerra tra cimiteri militari, vecchie trincee in quota, camminamenti ed i reperti raccolti nel Museo della Guerra.
Oppure ci si lascia trainare attraverso i boschi della Val Canali da una troika, la slitta trainata dai cavalli, ci si improvvisa soccorritori in una mattinata in compagnia delle squadre cinofile per un'esercitazione di primo soccorso in caso di valanghe, si fa una gita notturna alla luce delle stelle o ci si arrampica in cabinovia fino al Rifugio Tognola, a 2200 metri di quota, per ammirare dalla grande terrazza assolata le guglie aguzze e le celebri pareti delle Pale di San Martino, degustando un pezzo di Tosèla, uno dei tanti formaggi delle Dolomiti accompagnato dal miele locale.
L'Alpe Tognola, nel cuore del Carosello delle Malghe, è anche la meta prediletta dei patiti dello snowboard. Qui, tra le piste di Conca e Scandola, c'è il San Martino Snowpark, seicento metri con una pendenza media del 20% e punte del 48% costellato di una ridda di salti, da quelli per principianti a quello da dieci metri con il quale si cimentano soltanto i rider e snowboarder più esperti. E poi, kinkbox, rainbow e street rail dove è facile vedere i campioni della tavola lanciarsi in manovre funamboliche e figure acrobatiche disegnate nel vuoto prima di atterrare di nuovo sulla neve. Accanto al parco, il campo scuola freestyle. Altra meta nel comprensorio del popolo degli snowboarder è il Rolle Railz Park ai 2200 metri di quota di Passo Rolle. Un tracciato con un gran numero di salti, dove i più temerari si lanciano da un jump di 14 metri. I discesisti si lanciano invece dalle tante piste che arrivano a valle dal Carosello delle Malghe con ben 45 chilometri di tracciati di diversa difficoltà.
Ed il comprensorio di Castrozza non si ferma neanche dopo il tramonto: si comincia con un calice di vino, ci si scalda ascoltando musica dal vivo live con musicisti che spaziano fra i più diversi generi, e si chiude con una jam sassion o ballando tutti insieme bevendo champagne.